Quando un docente non può partecipare a uno scrutinio, la scuola deve organizzare la sostituzione e predisporre la documentazione necessaria alla seduta. Per chi riceve l’incarico, le domande più utili riguardano la formalizzazione, l’accesso agli elementi di valutazione e la registrazione delle operazioni.
Il riferimento contrattuale sugli scrutini
L’articolo 44, comma 3, lettera c), del CCNL Istruzione e ricerca 2019/2021 comprende tra le attività collegiali lo svolgimento degli scrutini e degli esami, insieme alla compilazione degli atti di valutazione. È una previsione distinta dalle attività soggette ai contingenti di 40 ore indicati nelle lettere precedenti. Il CCNL 2022/2024 mantiene applicabili le precedenti disposizioni compatibili e non sostituite.
Da questo quadro non si può ricavare un compenso automatico per qualunque sostituzione. Per un’eventuale richiesta economica occorre individuare il tipo di incarico, il rapporto di lavoro e la specifica previsione applicabile. La formula “ore oltre l’orario di lezione” non risolve da sola la questione.
Un esempio di procedura documentata
La circolare n. 309 del Liceo statale Quasimodo di Magenta, del 25 maggio 2026, costituisce un esempio istituzionale di organizzazione degli scrutini. Richiama la presenza di tutti i componenti o dei sostituti formalmente incaricati dal dirigente; chiede comunicazione tempestiva dell’assenza e indicazione nel verbale del sostituto e del provvedimento. Esclude le sostituzioni informali.
Si tratta di una circolare di un istituto, non di una nuova norma nazionale. Per il proprio servizio vanno considerate le disposizioni della scuola e il quadro applicabile al grado di istruzione e alla seduta interessata.
Che cosa chiarire prima di partecipare
Una lista di preparazione può aiutare il docente incaricato a organizzare il lavoro. È utile conoscere la classe, la disciplina, il giorno e l’orario della seduta, oltre agli estremi dell’atto di sostituzione. Occorre poi concordare come consultare i materiali necessari attraverso i canali autorizzati della scuola.
Una proposta operativa della redazione è separare in due gruppi i documenti ricevuti: quelli che identificano l’incarico e quelli che servono alla valutazione. Nel secondo gruppo può essere utile annotare quali elementi risultano disponibili e quali chiarimenti chiedere prima della seduta. L’obiettivo è arrivare con quesiti precisi, evitando di colmare con supposizioni eventuali informazioni mancanti.
Un passaggio di consegne leggibile
Immaginiamo che una cartella contenga prove, annotazioni e una sintesi finale. Una breve mappa dei file, preparata secondo le indicazioni dell’istituto, può aiutare a distinguere materiali definitivi e versioni di lavoro. Se compaiono valori discordanti, la questione va segnalata a chi coordina le operazioni; non è opportuno scegliere autonomamente il documento che sembra più recente senza verificarne la funzione.
- Controllare di avere ricevuto l’incarico e le indicazioni organizzative.
- Verificare l’accesso autorizzato ai materiali necessari.
- Portare alla seduta i dubbi rimasti aperti.
- Collaborare alla verbalizzazione delle operazioni effettivamente svolte.
Formazione e lavoro collegiale
Organizzare le evidenze e motivare le scelte sono competenze che richiedono esercizio. Chi valuta un approfondimento in ambito educativo può consultare i percorsi universitari di Orizzonte Formativo, confrontandone programmi e obiettivi con le proprie esigenze professionali.
Fonti: CCNL Istruzione e ricerca 2019/2021, articolo 44; CCNL 2022/2024, articolo 1, comma 13; Liceo statale Quasimodo di Magenta, circolare n. 309 del 25 maggio 2026. Le liste operative sono proposte della redazione.
