
Le regole sull’uso del telefono e l’educazione digitale affrontano due esigenze collegate: organizzare la vita scolastica e imparare a valutare ciò che si incontra online. Si può lavorare sulla seconda anche senza usare lo smartphone personale in classe.
Dalla notizia alla domanda educativa
Un articolo pubblicato il 12 ottobre 2026 da Orizzonte Scuola ha riportato dati sull’accesso precoce allo smartphone e sulle abitudini dei giovanissimi. Qui affrontiamo una domanda pratica per gli insegnanti: come trasformare il tema in un’attività di apprendimento, senza limitarlo alla presenza o assenza del dispositivo?
Il riferimento ministeriale per il secondo ciclo
La circolare MIM n. 3392 del 16 giugno 2025 dispone il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico nel secondo ciclo. Per applicazione, casi particolari e organizzazione concreta occorre leggere il documento completo insieme al regolamento dell’istituto e alle comunicazioni della scuola. Il riferimento non va confuso con un divieto generale di ogni tecnologia didattica.
Consulta la circolare ministeriale n. 3392 del 16 giugno 2025 (PDF, nuova scheda).
Un laboratorio: prima di condividere
Questa proposta originale può essere svolta su carta. Prepara tre brevi messaggi inventati: una notizia con autore e data, un contenuto che promette un premio in cambio di dati e un’affermazione senza fonte. Non usare conversazioni personali degli studenti.
- Chiedi ai gruppi di individuare chi parla, che cosa sostiene e quali elementi mancano.
- Fai distinguere ciò che il messaggio dimostra da ciò che invita soltanto a credere.
- Invita ogni gruppo a scrivere due verifiche da fare prima di inoltrarlo.
- Confronta le risposte e costruisci una breve lista di domande condivise.
Tre risultati da rendere visibili
Al termine, ogni studente dovrebbe saper spiegare perché serve conoscere la provenienza di un contenuto, quali informazioni non fornire impulsivamente e come riconoscere una richiesta che merita un controllo. Puoi chiedere una breve motivazione scritta, anziché premiare soltanto la risposta corretta.
La formazione del docente
Quando confronti corsi o certificazioni, separa programma, esercitazioni e documento rilasciato. Chiedi se il percorso affronta valutazione delle fonti, uso responsabile degli strumenti e progettazione di attività. Il collegamento sotto porta a un’offerta formativa commerciale distinta dalle disposizioni del Ministero.
Continua con la guida alla formazione docenti sull’IA oppure con le domande da fare prima di acquistare una certificazione.



